L’opera figurativa è materia. Materia che parla. Che parla di qualcosa e di qualcuno: di sé stessa, di chi la mette in forma, di un pensiero, di un sentire. E parla a qualcuno, o, forse meglio, con qualcuno: che la guarda, o comunque la percepisce. Nella sua materialità, ma anche, spesso, oltre questa. Lo scarto non è nella materia, ma nello sguardo di chi la osserva. Per questo può congiuntamente e simultaneamente, esserci, cioè apparire, e non esserci, nascondersi, o forse riuscire a negarsi proprio nel suo lasciarsi solo intravedere, quasi in controluce. Per questo l’arte è forse il primo approdo dello scarto, che lì può forse più facilmente mettere sé e l’occhio in discussione con il suo stesso mostrarsi.

Autore: admin

LABIRINTI

Ripiano di armadio in metallo, cm 40 x 100, 2019

Tavolo Trasparenze

legno, ferro, vetro (54 x 52 x 100), 2019 – codice 432

Tavolo Bosco

legno, ferro, cemento (52 x 70 x 128), 2019 – codice 431

Specchio Fiume

legno, vetro (76 x 153 x 5), 2019 – codice 331

Lampada Blocco 233

legno (90 x 14 x 10), 2018

Lampada Blocco

legno (92,5 x 23 x 20), 2018 – codice 231

Tavolo

legno, ferro, vetro (54 x 52 x 100)

Tavolo

legno, ferro, cemento (52 x 70 x 128)

Specchio

legno, vetro (76 x 153 x 5)