L’opera figurativa è materia. Materia che parla. Che parla di qualcosa e di qualcuno: di sé stessa, di chi la mette in forma, di un pensiero, di un sentire. E parla a qualcuno, o, forse meglio, con qualcuno: che la guarda, o comunque la percepisce. Nella sua materialità, ma anche, spesso, oltre questa. Lo scarto non è nella materia, ma nello sguardo di chi la osserva. Per questo può congiuntamente e simultaneamente, esserci, cioè apparire, e non esserci, nascondersi, o forse riuscire a negarsi proprio nel suo lasciarsi solo intravedere, quasi in controluce. Per questo l’arte è forse il primo approdo dello scarto, che lì può forse più facilmente mettere sé e l’occhio in discussione con il suo stesso mostrarsi.

CONCRETE 12

Concrete 12 – Streets of Venice

CONCRETE 11

Concrete 11 – Clear water

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CONCRETE 10

Concrete 10 – Blue window

CONCRETE 9

Concrete 9 Red label

CONCRETE 8

Concrete 8

CONCRETE 7

The door

Rifugio Selleries – Roure (TO)

Le opere della serie Concrete sono visibili per tutta l’estate presso il Rifugio Selleries di Roure (TO)